CENTO (FE) PARTECIPANZA AGRARIA DI CENTO: NASCE IL NUOVO GOVERNO DELL’ANTICO ENTE CENTESE E PARTECIPANZA ATTIVA FA LA DIFFERENZA !

 

OLIVIANO TASSINARI IL NEO PRESIDENTE DELLA PARTECIPANZA AGRARIA DI CENTO

CENTO (FE)  13/06/19 – ( DI MARCO RABBONI PER TACCUINOCENTESE.IT) PARTECIPANZA AGRARIA DI CENTO: NASCE IL NUOVO GOVERNO DELL’ANTICO ENTE CENTESE E PARTECIPANZA ATTIVA LANCIA IL GOVERNO DI SCOPO….   Giovedì 13 giugno la PARTECIPANZA AGRARIA DI CENTO ha eletto il proprio governo attraverso la partecipazione di tutte le liste, che compongono il Consiglio dell’Ente…Si tratta di una formula definibile di “governassimo”, con distinguo nella partecipazione dei singoli consiglieri e diverse presenze quantitative e qualitative nella compagine di governo. Giovedì sera si è proceduto alla elezione del Presidente, del Magistrato Anziano (vice presidente) e di 5 Magistrati, a cui seguirà entro pochi giorni l’elezione di 6 componenti dell’Assunteria, organo previsto in tempo di divisione, portando complessivamente i componenti del governo a 13.
Presidente:  OLIVIANO TASSINARI, ha ottenuto 13 voti e 5 schede bianche.
Magistrato Anziano:  VASCO FORTINI, ha ottenuto 14 voti e 4 schede bianche.
Magistrati:  MASSIMILIANO BORGHI e FAUSTO GALLERANI, hanno ottenuto voti 14 ciascuno; RAFFAELE GILLI ha ottenuto 12 voti; SANDRO BALBONI e MASSIMO PIRANI detto Ciacci hanno ottenuto 11 voti ciascuno. Nella elezione dei Magistrati si sono evidenziati i distinguo posti in essere dalla lista PARTECIPANZA ATTIVA, che ha dato il proprio appoggio al programma di governo, ma non ha inteso rinnovare la fiducia a Raffaele Gilli, Sandro Balboni e Massimo Pirani, che già ricoprivano tale ruolo nella precedente Magistratura, che respinse la proposta di modifica statutaria di eliminazione delle discriminazioni verso le donne. Inoltre, i medesimi, sodali ad altri, pretesero di governare l’Ente in assenza di una maggioranza, ponendo in essere ogni sorta di furbizie, artifici e raggiri fino all’arrivo del Commissario regionale.
Il governo di scopo che si è costituito ha il compito di conservare la legalità ripristinata dal Commissario ed attraverso questa procedere alla divisione ventennale dei capi.
Il programma di governo prevede un cambio di presidente alla data del 31 dicembre 2020. Sarà Massimiliano Borghi, a partire dal 2021, che darà luogo ad un cambio generazionale ed alla presidenza che chiamerà l’Assemblea GENERALE DEI CAPISTI ad approvare un nuovo Statuto, contenente l’eliminazione di ogni discriminazione verso le donne, la nuova legge elettorale e l’adeguamento dell’Ente alla Legge 168/2017 sui beni collettivi e la loro natura privatistica. Inoltre, il futuro presidente sarà chiamato a provvedere all’avvicendamento, per motivi di pensione, dell’attuale segretario dirigente architetto Alessandro Tassinari.  

PARTECIPANZA ATTIVA

 

Condividi questo articolo

Post Comment