BOLOGNA, CONSESSO CIVICO REGIONALE E.R: PER BARGI (LEGA SALVINI PREMIER) BONACCINI CON L’ACQUA ALLA GOLA … DIMEZZA LE FIRME NECESSARIE PER PRESENTARE LE LISTE ELETTORALI!

STEFANO BARGI LEGA NORD NEL CONSESSO CIVICO REGIONALE EMILIA E ROMAGNA
STEFANO BONACCINI GOVERNATORE DELL’EMILIA E ROMAGNA 

BOLOGNA 30/10/19  – ( LA REDAZIONE)  CONSESSO CIVICO REGIONALE E.R: PER BARGI (LEGA SALVINI PREMIER) BONACCINI CON L’ACQUA ALLA GOLA … DIMEZZA LE FIRME NECESSARIE PER PRESENTARE LE LISTE ELETTORALI! “Che il governatore uscente della Regione, Stefano Bonaccini, avesse più di qualche preoccupazione in ordine alla possibilità di essere rieletto presidente dopo la consultazione del 26 gennaio prossimo era non solo manifesta ma più che comprensibile, tanto più dopo la “sberla” subita dal suo partito alle elezioni in Umbria. Ma da qui a proporre una legge, approvata oggi nell’assise dell’Assemblea legislativa, che dimezza le firme necessarie per presentare le liste elettorali rende l’idea di come abbia l’acqua alla gola e tenti in ogni modo di rimanere a galla”. Così il capogruppo della Lega in Regione, Stefano Bargi,commenta l’approvazione del progetto di legge contenente “Misure urgenti per la definizione di interventi da avviare nell’esercizio finanziario 2019”, all’interno del quale è prevista la misura che prevede il dimezzamento del numero di firme necessarie per presentare liste elettorali nuove l’azzeramento per le liste che già hanno una rappresentanza in assemblea. “Sia chiaro, se è vero che una democrazia non può dirsi effettivamente “compiuta” se non prevede un sistema politico pluralista che favorisca il libero formarsi delle opinioni e il confronto dei diversi punti di vista, è anche vero che la tempistica con la quale il governatore uscente propone il dimezzamento del numero delle firme suona alquanto strumentale al momento di grande difficoltà nel quale si trova il Partito democratico. Vien da sé, infatti, che dietro a questa simulata volontà di ergersi a paladino del pluralismo democratico, Bonaccini intenda favorire liste dell’ultimo minuto che lo possano supportare. Del resto questa spiccata sensibilità verso la partecipazione ed il pluralismo, il Pd non l’hai dimostrata prima, quando – guarda caso – non aveva problemi a raccogliere consensi e – giocoforza – tornava loro utile fermare i possibili competitor chiedendo loro un alto numero di sottoscrizioni da parte dei cittadini” conclude Bargi

Condividi questo articolo

Post Comment