CENTO (FE) A FERRARA GIRO DI VITE ANCHE A CHI ACQUISTA STUPEFACENTI !

FOTO REPERTORIO TRATTA DAL WEB
NICOLA LODI VICE SINDACO CON DELEGA ALLA SICUREZZA DEL COMUNE DI FERRARA

CENTO (FE) 15/12/19 – ( DI MARCO RABBONI) SI APPRENDE DALL’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI FERRARA DEI CONTROLLAERE ANCHE CHI ACQUISTA STUPEFACENTI …A FERRARA GIRO DI VITE ANCHE A CHI ACQUISTA STUPEFACENTI … FERMATO MENTRE ACQUISTA MARIJUANA IN GAD, FA IDENTIFICARE IL PUSHER, NIGERIANO, CON PRECEDENTI …IL VICESINDACO LODI: “SPACCIATORI, LA PACCHIA E’ FINITA: ORA CONTROLLI SERRATI ANCHE SU CHI ACQUISTA DROGHE … Fermato dalla Polizia Locale dopo aver acquistato marijuana alla Gad, ammette l’acquisto e riconosce lo spacciatore: era un nigeriano irregolare con precedenti penali.  La lotta allo spaccio prende una nuova forma a Ferrara: ad essere fermati e controllati saranno anche gli acquirenti della merce illegale, che con il consumo di droga e con l’abitudine di trovare in Gad un mercato a cielo aperto, alimentano e mantengono in vita un mercato pericoloso e criminale. La svolta arriva dalla volontà dell’assessore alla Sicurezza Nicola Lodi di “infliggere un duro colpo al mercato degli stupefacenti che da troppo tempo prolifera nell’area sotto al grattacielo”, come “unico modo per liberare il quartiere Giardino dalla morsa della malavita”. L’occasione  è arrivata nei giorni scorsi, durante un controllo degli agenti in zona Gad che hanno individuato una scena di spaccio e fermato l’acquirente che ha ammesso il motivo della sua presenza nell’area è stato utile nell’identificazione del pusher, che poi è stato denunciato. “Per dirla con una frase celebre: spacciatori, la pacchia è finita – commenta il vicesindaco -. Avevo chiesto al comandante di iniziare a colpire anche chi acquista stupefacenti, oltre a chi li vende, per dare un segnale chiaro e forte a chi arriva a Ferrara pensando di fare spesa di droga di ogni genere e trova in Gad un mercato sempre aperto e la Polizia locale non ha perso un solo giorno dopo l’arrivo del nuovo comandante e di questo ringrazio il comandante, gli agenti e posso dirmi particolarmente soddisfatto”. Per Lodi “la linea dura è la linea che paga e su quella continueremo a procedere, con la chiusura dei negozi multietnici luogo di deposito e spaccio, con sanzioni dure contro chi bivacca e disturba e ora con una nuova arma contro lo spaccio: la responsabilizzazione di chi acquista, perchè è evidente che il calo della domanda è uno degli elementi che farà automaticamente calare la vendita” .. E continua: “Useremo tutti i mezzi e gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare il crimine a Ferrara, dopo che le precedenti amministrazioni non hanno nemmeno mosso un dito lasciando ai cittadini una pesantissima eredità che dovremo debellare” .. Ecco la vicenda nei dettagli. Giovedì scorso alle ore 14 circa due agenti appartenenti al Corpo di Polizia locale, durante un controllo della zona Gad ed in particolare dell’area del grattacielo, nel percorrere la via Felisatti notavano due individui, un nigeriano e un italiano, sostare per qualche minuto uno di fronte all’altro nei pressi di un androne di un edificio e poi dirigersi verso il parcheggio della via Felisatti: uno dei due portava a mano un velocipede e una volta raggiunto il civico 3 della stessa via (corpo aggiuntivo del grattacielo) entrava nel portone mentre l’altro proseguiva a piedi. I due erano già stati notati nei giorni scorsi nella stessa zone e gli agenti hanno agito con tempestività: hanno raggiunto e fermato l’italiano (M.G. operaio di Bergamo) trovandolo in possesso di marijuana, che l’uomo ha subito ammesso di aver appena acquistato dall’altro individuo nell’androne condominiale vicino alla  “Torre B”… A quel punto gli agenti, supportati da un altro equipaggio si sono subito messi alla ricerca dello spacciatore sia all’interno del grattacielo che nelle aree circostanti.  Poco dopo lo spacciatore nigeriano è stato rintracciato in compagnia di altri connazionali davanti alla macelleria islamica, ulteriormente riconosciuto dall’acquirente dello stupefacente M.G. e quindi accompagnato presso gli uffici di polizia per l’identificazione e gli adempimenti di rito, anche in considerazione del fatto che al controllo esibiva unicamente una copia dell’atto con cui gli era stata rigettata la richiesta di protezione internazionale.  Nel corso di quest’anno lo spacciatore nigeriano aveva già collezionato una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e due per spaccio di stupefacenti.

Condividi questo articolo

Post Comment