Dicembre: Tempo di Bilanci anche per Benedetto 1964!

marco sanguettoli roberto spera
marco sanguettoli roberto spera

Kevin Senatore intervista Roberto Spera Presidente della società di pallacanestro giovanile “Benedetto 1964”

Il motto  “Siamo solo all’inizio di un grande percorso. Crediamoci!”

Allora Presidente, l’anno solare 2015 volge al termine e vale la pena ripercorrerne le tappe principali. La nuova stagione ha segnato l’inizio di un nuovo ciclo ambizioso, grazie all’avvento del responsabile tecnico Marco Sanguettoli.  A  che punto è il progetto?

Devo dire che il 2015 può essere considerato l’annodella svolta e la stagione 2015/2016 rappresenta un vero e proprio anno zero per noi.

Fin dall’estate del 2013, all’atto del mio insediamento,  abbiamo iniziato a lavorare insieme ai dirigenti ed ai tecnici di riferimento, Corrado Moffa e Stefano Presti,  per dare corso alla nuova impostazione; da allora  abbiamo lavorato con un solo obiettivo, condiviso da tutti, aumentare il livello di crescita tecnica per poter un giorno partecipare a campionati di eccellenza. La macchina si è messa in movimento fin da subito e il cambio di marcia è avvenuto tra giugno e luglio di quest’anno, quando mi è venuta l’idea di puntare al massimo ed allora ho preso il telefono ed ho telefonato a Marco Sanguettoli.  Ci siamo incontrati e gli ho esposto il nostro progetto ….gli è piaciuto ad ha deciso di condividerecon noi il percorso ed affrontare questa nuova sfida della Benedetto 1964.

Il nuovo percorso è incentrato principalmente, come detto,  sulla crescita della qualità tecnica.

Per il raggiungimento di tale obiettivo abbiamo lavorato in tutte le direzioni, seguendo le indicazioni del nuovo responsabile (Sanguettoli n.d.r.); abbiamo quindi aumentato  i turni di allenamento delle squadre agonistiche, abbiamo integrato il nostro staff tecnico affiancando ad ogni capo allenatore, un assistente qualificato e uno o due assistenti provenienti dal nostro settore giovanile,  si tratta di ragazzi che intendono avvicinarsi al mondo dell’insegnamento della pallacanestro e rappresentano quindi le basi per garantire continuità per il futuro  della nostra società.

Abbiamo inserito nello staff  Tecnico anche due importanti giocatori della prima squadra, quali De Martini e Caroldi che, oltre ad essere in possesso della qualifica professionale per svolgere il ruolo di allenatori, sono in grado, più di ogni altro, di mettere in campo un aspetto molto importante ai fini didattici vale a dire la capacita di dimostrare il gesto e il movimento tecnico come solo un giocatore “professionista” del loro livello può fare.

Ho detto più volte che il nostro progetto non è quello di vincere una gara in più nel breve periodo ma consiste nel lavorare sulla crescita dello staff tecnico “centese” al fine di poter  fare affidamento in futuro su di una struttura tecnica di qualità, utile quindi alla crescita dei nostri ragazzi. Vogliamo poter offrire al movimento cestistico Centese ed in particolare alla Benedetto XIV, di cui siamo società satellite, la possibilità di “attingere” dal nostro settore giovanile per la formazione della squadra che rappresenta Cento nel panorama Nazionale.

Detto progetto è pertanto di sicuro interesse anche per la Benedetto XIV.

Sanguettoli ha stilato un programma che fin dai primi giorni di agosto ha esposto ai nostri tecnici e istruttori chiarendo fin da subito la sua filosofia di lavoro e devo dire che i nostri  allenatori e istruttori hanno risposto con grande entusiasmo, consapevoli dell’opportunità a loro offerta di poter avvalersi della strettissima collaborazione di un professionista come Sanguettoli che solitamente potevano ascoltare solo partecipando,  una o due volte all’anno, ai corsi di aggiornamento professionale organizzati dalla Federazione Pallacanestro.

Ora questa opportunità l’abbiamo a Cento, almeno una volta al mese, infatti, Sanguettoli indice una riunione tecnica nel corso della quale illustra a tutto lo staff tecnico (si parla di oltre 20 persone) modalità didattiche e tecniche per poter meglio trasferire ai ragazzi i fondamentali della pallacanestro; abbiamo tenuto anche specifiche riunioni tecniche con gli istruttori dell’area minibasket, presenziate da Luca Brochetto, responsabile dell’area minibasket della Virtus Bologna.

Naturalmente tutto ciò ha comportato un cambio di “velocità” anche a livello organizzativo  societario, un tale progetto richiede un supporto logistico importante e comunque più impegnativo rispetto al passato.

L’aumento dei turni di allenamento, l’aumento del numero degli istruttori e allenatori hanno rappresentato problematiche di non facile soluzione, abbiamo dovuto davvero cambiare molte cose e si sa quando si fanno dei cambiamenti non sempre tutto va per il verso giusto fin da subito. Da luglio ad oggi abbiamo fatto oltre 30 riunioni di consiglio direttivo nel corso delle quali ci siamo confrontati ed abbiamo affrontato tutte le nuove problematiche che si sono presentate di volta in volta. Siamo consapevoli di non aver sempre trovato la soluzione migliore ma di certo abbiamo ben chiaro cosa possiamo fare meglio per il futuro.

Non v’è dubbio che tutto questo, sommato anche alla decisione presa di rinnovare la dotazione di abbigliamento sportivo per tutti i ragazzi tesserati e per tutti gli istruttori ed allenatori, ha comportato l’utilizzo di  maggiori risorse economiche rispetto al passato, che siamo riusciti a raccogliere grazie al sostegno dei nostri sponsor storici e di nuovi partners che hanno manifestato interesse ed entusiasmo verso il nostro progetto e grazie anche alle famiglie dei nostri tesserati alle quali abbiamo chiesto un incremento della quota di adesione ai corsi che però era assolutamente necessario considerato l’aumento di spesa che abbiamo dovuto affrontare. Vorrei evidenziare, per chi non lo sa, che la quota versata dalle famiglie rappresenta poco più del 50% del costo che sosteniamo per ogni ragazzo….

Ogni cambiamento è frutto di scelte e mi rendo conto non tutte le scelte possono essere condivise da tutti.

Questo non ci spaventa, siamo aperti alle critiche purché siano costruttive e di interesse generale …

Siamo convinti che lavorando seriamente e supportando la professionalità di “Murphy” (Marco Sanguettoli, ndr) potremo portare le nostre squadre a livelli di Eccellenza nei prossimi 4-5 anni. Per raggiungere questo scopo, però, dovremo attuare altre modifiche su cui stiamo già lavorando per la prossima stagione 2016/2017; vogliamo infatti dare fin dal prossimo anno sportivo un’impostazione che consenta di suddividere i gruppi in modo da poter offrire maggiori possibilità di giocare anche la partita  a tutti… non sarà facile ma è uno degli argomenti su cui siamo più concentrati.

Marco Sanguettoli ha accennato recentemente del problema riguardante un bacino d’utenza limitato. Come intende risolvere tale questione?

Per quanto riguarda la stagione in corso, il trend delle iscrizioni si è confermato sui livelli dell’anno precedente e ciò rappresenta un risultato assolutamente positivo se si pensa che negli ultimi due anni siamo sempre cresciuti in maniera considerevole.

In piena sintonia con Sanguettoli il nostro proposito consiste nell’ampliare il bacino d’utenza. Questa società negli anni passati ha peccato di scarsa comunicazione verso l’esterno, eravamo per così dire troppo chiusi in noi stessi. La prima cosa che ho fatto nell’estate del 2013, appena entrato a far parte della dirigenza della società, è stato incontrarmi con le società di pallacanestro più vicine sul territorio al fine di poter tracciare un percorso insieme, nel solo ed  esclusivo interesse del movimento.

Abbiamo quindi proseguito in tale direzione a ad oggi abbiamo in corso diversi accordi in fase di definizione con quasi tutte le società che si occupano di pallacanestro giovanile sul territorio….È nostra intenzionediventare il punto di riferimento per tutte le società limitrofe al fine di far confluire a Cento i migliori talenti della zona. Non vogliamo essere fraintesi. La nostra intenzione è quella di migliorare il nostro movimento, non di “rubare” i talenti alle altre squadre. Disponiamo di uno staff che difficilmente si trova nelle società limitrofe e perciò vorremmo contribuire alla crescita dei ragazzi, offrendo loro la possibilità di allenarsi con noi. Questo è il messaggio chiaro che stiamo dando alle altre società,  naturalmente offriamo contropartite di carattere tecnico e logistico e ciò è stato apprezzato dai nostri interlocutori e sono convinto che i risultati derivanti da tali accordi arriveranno prima di quanto ci si aspetti.

Continua con rinnovato entusiasmo l’attività nel scuole e stiamo lavorando per una vasta gamma di eventi che possano coinvolgere sempre più bambini per avvicinarli al meraviglioso gioco della pallacanestro con noi.

Ad inizio stagione avrebbe dovuto aprirsi il centro Minibasket a Reno Centese, ma qualcosa non ha funzionato. Come si presenta la situazione attuale degli impianti utilizzati dai gruppi della Benedetto 1964?

Gli sviluppi del progetto a Reno Centese, che ci avrebbe permesso di reclutare nuovi ragazzi per i nostri corsi di minibasket, non sono incoraggianti. Da settembre la struttura avrebbe dovuto essere pronta, ma ad oggi, e siamo alla fine dell’anno,  non è ancora attrezzata. Abbiamo avuto diversi incontri con l’amministrazione Comunale  nel corso dei quali abbiamo sollecitato una soluzione ma oggi non è ancora possibile dare inizio all’attività a Reno Centese.

Ma poiché non ci piace stare fermi abbiamo spostato la nostra attenzione su un altro Comune e speriamodi aprire un nuovo Centro Minibasket a breve. Al momento gli impianti che utilizziamo per gli allenamenti sono il Palazzetto dello Sport, in gestione alla Benedetto XIV, la palestra di Corporeno e la Palestra ISIT; quest’ultima ci ha creato ad inizio stagione notevoli problemi dovuti ad aspetti strutturali non dipendenti dalla nostra volontà, ancora oggi la situazione presenta aspetti di criticità che speriamo vengano risolti in maniera definitiva dall’amministrazione comunale….. certo che abbiamo ricevuto molte critiche dai nostri utenti (le famiglie dei tesserati n.d.r), e non ti nascondo che abbiamo fatto una grande fatica a mantenere vivo il rapporto con le famiglie scontente le quali, non conoscendo i termini della questione, logicamente si rivolgono a noi ….

Per concludere in bellezza che messaggio vuole lasciare ai ragazzi ed alle loro famiglie?

Il messaggio che voglio lasciare ai nostri ragazzi ed alle loro famiglie è di credere nel nostro lavoro. Ci vuole pazienza e i risultati verranno ….La società è formata da dirigenti volontari che dedicano il loro tempo alla Benedetto 1964 solo ed esclusivamente per passione, possiamo commettere degli errori. Non siamo professionisti del settore. Le vostre critiche, soprattutto quelle costruttive, sono ben accette. Certamente cambieremo ancora qualcosa il prossimo anno, ma confidiamo soprattutto nel sostegno delle famiglie, perché per noi sono importantissime.  Se tutti remiamo nella stessa direzione, la barca Benedetto 1964 non solo va avanti ma …va lontano !

In nome di tutto lo staff della Benedetto 1964, auguro a tutti buone feste…. E FORZA BENEDETTO!!

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