FERRARA DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI: COPPARO: ALTRO CASO DI TENTATO OMICIDIO AI DANNI DI UNA DONNA!

FERRARA DAL COMANDO PREOVINCIALE DEI CARABINIERI….

COPPARO (FE) 13/10/19  – ( LA REDAZIONE)  ALTRO CASO DI TENTATO OMICIDIO AI DANNI DI UNA DONNA! Copparo si risveglia oggi con una nuova dose di violenza servita “in casa”. Ancora un caso di “violenza di genere”: dai maltrattamenti in famiglia al tentato omicidio. Nel pomeriggio di sabato 12 ottobre 2019 giungeva una telefonata di richiesta di soccorso sia sulla linea di emergenza del Pronto Intervento dei Carabinieri 112 che alla centrale operativa del 118. Una voce femminile riferiva agli operatori in turno di trovarsi a Copparo, in via I° Maggio dove c’era una donna a terra nella propria camera da letto, ricoperta di sangue. Sul posto giungeva immediatamente l’ambulanza del 118, seguita dall’automedica, ed una pattuglia dei Carabinieri. La scena che si presentava ai militari ed ai paramedici era raccapricciante: nella camera da letto di un modesto appartamento c’era sangue ovunque: sul letto, sul pavimento, sulla finestra, alle pareti. A terra una donna straniera, che parlava bene l’italiano, con il volto completamente insanguinato. Parlava a fatica. Ai soccorritori riferiva che il suo compagno l’aveva picchiata selvaggiamente, la voleva uccidere La donna che ha chiamato i soccorsi è la cognata della vittima: escussa immediatamente dai Carabinieri, riferisce di aver ricevuto una telefonata dal compagno della vittima, il quale le diceva che la compagna stava male. Abitando nei paraggi, la donna si è precipitata a casa della connazionale. Ad aprire la porta di casa è proprio colui il quale l’ha chiamata poco prima, il compagno della vittima. Dopo aver aperto la porta di casa e fatto entrare la donna, il soggetto scappa dall’appartamento ed, in sella ad una bicicletta, si allontana. La donna si troverà la scena agghiacciante poco dopo, ed è da li che scattano i soccorsi. Vengono diramate le ricerche del fuggitivo a tutte le pattuglie in servizio esterno della compagnia Carabinieri di Copparo. Sul posto il Comandante della Compagnia, Maggiore Giorgio Feola, che coordina le ricerche ed affida i rilievi tecnici al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, capitanati dal Tenente Domenico Marletta. La ragazza ferita, moldava classe 1975, viene medicata sul posto e trasportata all’ospedale di Cona (FE) ove verrà successivamente ricoverata nel reparto di chirurgia d’urgenza per i traumi e le ferite riportate. La prognosi è riservata ma sono evidenti il trauma cranico e le ferite da taglio. Successivamente a fatica la vittima racconterà agli investigatori di aver intrapreso una relazione sentimentale con il suo connazionale da poco più di un anno, ma anche che da tempo vi erano litigi tra la coppia. La vittima, di professione badante, non era più intenzionata a continuare la vita di coppia. Già nei giorni scorsi erano sorti litigi per tale motivo, litigio ricominciato nel pomeriggio di ieri nella camera da letto della coppia, dove l’uomo ha colpito più volte alla nuca la propria compagnia, facendola svenire e cadere sanguinante a terra. La vittima ha riferito agli investigatori di essersi rialzata da terra, di essere arrivata ad aprire la finestra che dà sulla strada, di aver cercato di chiedere aiuto ma di essere stata nuovamente colpita con pugni e con un oggetto anche al torace. Iniziano le
ricerche del fuggitivo. Sarà proprio una pattuglia della Stazione Carabinieri di Copparo a rintracciare il soggetto, destino vuole proprio non distante dalla caserma di Copparo mentre, in sella alla propria bicicletta, si dirigeva verso una strada che costeggia un fiume. Il soggetto, che aveva al seguito anche una tanica di vino da 3 litri, parzialmente piena, appariva da subito sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Immediatamente condotto nella vicina caserma, veniva sottoposto alla prova Etilotest che risultava positiva, sbalordendo i militari operanti per l’elevatissimo tasso alcolemico! O.A., nato in Moldavia nel 1976, incensurato, veniva quindi tratto in arresto per i reati di “tentato omicidio”, “lesioni gravissime” e di “maltrattamenti in famiglia” e successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Ferrara a disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Ferrara, dott. Maggioni. L’appartamento della vittima è stato posto sotto sequestro dagli inquirenti.

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