FERRARA DAL COMANDO PROVINCIALE CARBINIERI DI FERRARA : CENTO, IL PARCO DELLA RIMENBRANZA NEL MIRINO DELL’ARMA !

 

MOMDENTO DELL’ARRESTO

FERRARA 16/0819  – ( LA REDAZIONE) DAL COMANDO PROVINCIALE CARBINIERI DI FERRARA : CENTO, IL PARCO DELLA RIMENBRANZA NEL MIRINO DELL’ARMA, CONTROLLI E PREVENZIONE AL PARCO DELLE RIMEMBRANZE, ARRESTATAO PER FURTO  AGGRAVATO E RESISTENZA A PUBBLICO  UFFICIALE 48ENNE PREGIUDUICATO MAROCCHINO…Nella tarda mattinata di Ferragosto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Cento, nell’ambito dei capillari servizi di prevenzione svolti nell’area del Parco delle Rimembranze di Cento, hanno arrestato, nella flagranza del reato di “furto aggravato”, un 48enne maghrebino, da tempo monitorato poiché assiduo frequentatore del predetto parco unitamente ad altri soggetti extracomunitari, alcuni dei quali dediti al consumo ed allo spaccio di stupefacenti.E.A., pregiudicato marocchino residente nella frazione San Carlo di Terre del Reno, è stato bloccato intorno alle 13 in via Matteotti, in preda ai fumi dell’alcol, a bordo di un’utilitaria rubata poco prima ad un giovane avventore del Bar Torino di via Ugo Bassi.Il nordafricano, che al pari di altri connazionali era pedinato dai militari, dopo alcuni suoi frenetici spostamenti dal parco alla limitrofa via Ugo Bassi, penetrava all’interno del Bar Torino sito lungo la predetta via e, profittando di un attimo di distrazione di un cliente dell’esercizio, in quel momento intento a consumare una bevanda, si impossessava delle chiavi dell’autovettura dell’uomo, da questi temporaneamente poggiate sul bancone delle mescite.Quindi, fuoriuscito repentinamente dal bar, benché già ubriaco, si introduceva nella vettura e, dopo averla accesa, intraprendeva la marcia ad alta velocità, costeggiando il parco lungo viale Jolanda ed immettendosi quindi lungo la via Matteotti dove veniva inseguito dall’autoradio dei militari che, dopo alcune centinaia di metri, lo costringevano a fermarsi e lo traevano in arresto.Lo stesso, poco prima, proprio poiché ubriaco, aveva rischiato di investire una giovane donna ed i suoi figli, in quel momento in transito in bicicletta lungo via Matteotti.Solo il risoluto e tempestivo intervento dei militari ha scongiurato il peggio.Il soggetto già noto e pericoloso, condotto in caserma, all’atto dell’ingresso negli uffici si è inoltre scagliato contro uno dei militari, colpito ad un braccio, ragione per cui è stato inoltre deferito anche per il reato di “resistenza a Pubblico Ufficiale”.L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato infine condotto presso l’abitazione di residenza ove è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza direttissima fissata per la mattinata odierna. L’attività del Comando Compagnia Carabinieri di Cento, in atto da mesi e sfociata nell’arresto di ieri, si inscrive nel più ampio contesto dei servizi finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei delitti predatori e del fenomeno del minuto spaccio di stupefacenti nelle aree urbane sensibili del centro cittadino.

 

 

CENTO (FE)
CENTO (FE)

PORTOMAGGIORE Verso le ore 03.00 di questa notte a Portomaggiore in località Consandolo, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Comando Compagnia Carabinieri, coadiuvati da quelli delle Stazioni di Migliarino e di Ostellato, hanno tratto in arresto: M.A., italiano classe 1964, pregiudicato, e la convivente G.S., italiana classe 1974; poiché ritenuti responsabili dei reati di “oltraggio, violenza, resistenza a Pubblico Ufficiale” e di “lesioni aggravate” nei confronti dei militari della pattuglia di Carabinieri, che era intervenuta sul posto a seguito di una richiesta da parte di un privato cittadino che segnalava schiamazzi provenienti dall’abitazione degli arrestati. Giunti sul posto (personale sanitario del 118 era già presente e contro loro la coppia stava inveendo ponendo in atto un atteggiamento ostile), alla vista dei militari i due improvvisamente li aggredivano con calci e pugni. Nella circostanza gli operanti riuscivano a bloccarli e ad accompagnarli in Caserma. I militari colpiti si recavano quindi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Argenta, ove venivano medicati e dimessi con prognosi. La coppia veniva posta agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con il rito direttissimo.

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