CENTO (FE) IL SINDACO TOSELLI RISPONDE ALLA NOTA DEL GRUPPO UNICOMM (FAMILA): SI ALL’INCONTRO MA, CON DEI CONCETTI BEN PRECISI !

IL GRUPPO VENETO UNICOMM PROPRIETARIA DEL MARCHIO FAMILA GIA OPERANTE AL CENTO NEL CONTENITORE IMMOBILIARE “CENTO DUE ” HA AVANMZATO UNA PROPOSTA D’INVESTIMENTO CONSISTENTE  A CENTO CHIEDENDO UN INCONTRO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
FABRIZIO TOSELLI SINDACO DI CENTO IL NOSTRO OBIETTIVO PRIMARIO LO ABBIAMO AFFERMATO IN CAMPAGNA ELETTORALE E’ STARE VICIN O A COMMERCIO DI VICINATO. COMUNQUE , APERTI A QUALSIASI CONFRONTO

CENTO (FE) 12/02/19 (DI MARCO RABBONI PER TACCUINOCENETSE.IT)  IL SINDACO TOSELLI RISPONDE ALLA NOTA DEL GRUPPO UNCOMM (FAMILA): SI ALL’INCONTRO MA CON DEI CONCETTI BEN PRECISI ! «Non vi è alcun tipo di preclusione ad un nuovo incontro». Così il sindaco Fabrizio Toselli in risposta alla nota del Gruppo Unicomm Spa. «Potrà essere un’occasione di confronto a partire da diverse valutazioni – rileva il primo cittadino -. Vi sono infatti due ordini di fattori che vorremmo sottoporre alla riflessione di tutti i soggetti. Innanzitutto, lo spostamento nell’area ex Pesci, è vero, permetterà di riqualificare tale zona, ma, dall’altra parte, esporrà i locali dell’attuale sede del supermercato a un possibile futuro stato di abbandono. In altre parole, il vuoto che si aprirà nell’edificio lasciato è verosimile possa determinare l’abbandono e il conseguente degrado della struttura, rendendola un luogo ‘a rischio’ nel tessuto cittadino. È evidente la necessità di avere una programmazione in tal senso, in un’ottica sia di decoro sia di rifunzionalizzazione dell’esistente, evitandone così abbandono e incuria». Vi è poi un’analisi di carattere tecnico. «È essenziale vagliare se il Piano della Ricostruzione sia lo strumento corretto per un’operazione di questo genere, dal momento che ha caratteristiche diverse dal Piano Regolatore, la cui valenza più generale consente di affrontare il rilancio economico e, in correlazione, il recupero dell’esistente». Rimane la filosofia dell’Ammnistrazione nella valutazione delle proposte pervenute e  giudicate accoglibili dal punto di vista tecnico. Non sono infatti state sostenute richieste di ampliamenti di aree commerciali adibite a supermercati e centri commerciali e di creazione di nuove aree periurbane a vocazione di medie e grandi strutture di vendita. «Abbiamo inteso fare una scelta specifica, nella direzione della difesa del commercio di vicinato e del nostro centro storico cittadino, che negli anni ha sofferto della creazione di centri commerciali e dello spostamento del baricentro delle abitudini commerciali verso le aree periferiche e le grandi strutture della distribuzione».

Condividi questo articolo

Post Comment