CENTO (FE) “L’INFANZIA RUBATA”: LE MAFIE E I DIRITTI DEI BAMBINI IN SALA ZARRI CON LA F.LLI TADDIA!

CENTO (FE) 22/11/19 – ( DI ANNA ZARRI) “L’INFANZIA RUBATA”: LE MAFIE E I DIRITTI DEI BAMBINI IN SALA ZARRI CON LE F.LLI TADDIA! Venerdì 22 novembre alcune classi dell’ IIS “F.lli Taddia” di Cento (2V, 3G, 4V, 5S) hanno partecipato ad unaconferenza in Sala Zarri dal titolo “L’infanzia rubata”, organizzata da Libera Radio in occasione dellaGiornata Internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ogni anno, infatti, il 20 novembre ricorrequesta giornata speciale, per non dimenticare i milioni di bambini che ancora oggi sono privati dei lorodiritti fondamentali come lo studio, il gioco e la libertà , e vengono continuamente violati e abusati.Il tema dell’incontro verteva sul rapporto tra i giovani e le mafie, affrontato magistralmente dallaprofessoressa Stefania Pellegrini, direttrice del Centro studi antimafia e giustizia dell’Università di Bologna.Massima esperta nel settore, ha spiegato ai ragazzi presenti in sala come nei territori in cui le mafie sonopresenti, ai giovani sia precluso uno dei diritti più importanti: quello all’identità.I bambini, infatti, nascendo in un contesto famigliare mafioso, in cui forte è la presenza di atteggiamenti ementalità criminali, non hanno la possibilità di scegliere come vivere la propria vita. Al posto del gioco, incasa interagiscono con adulti che parlano di droga o carcere. Al posto della scuola, di mattina vivono in strada. Al posto dei libri, già a 10 anni maneggiano le armi da fuoco. Preoccupante in tal senso la nascita delle cosiddette paranze, gruppi di ragazzini armati di coltelli e pistole,che terrorizzano i quartieri in cui vivono, ingaggiando lotte spesso mortali con “bande” nemiche. Glistudenti sono rimasti particolarmente colpiti dalla testimonianza di un ragazzo pugnalato da una di queste baby-gang: la sua unica colpa è stata quella di passeggiare in uno dei quartieri di Napoli dove ormai aspadroneggiare non sono più i capi di camorra, assicurati alla giustizia, ma ragazziniche, privi un tessutofamigliare e sociale coeso, bruciano la loro infanzia, rovinandola per sempre.I bambini e i ragazzi dovrebbero avere sempre la liberta di scegliere chi essere e chi diventare, mentrespesso si trovano incastrati in contesti, mondi e dinamiche che rubano la loro innocenza, condannandoli auna vita fatta di violenza e sopraffazione.

Condividi questo articolo

Post Comment